Il Team Building Informale

Silvia Mantovani team building

 

Ormai è ampiamente dimostrato che un clima lavorativo collaborativo e distensivo sia la base per ottenere risultati aziendali ragguardevoli e per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ci siamo ormai abituati (o avremmo dovuto farlo) a ragionare in un’ottica di team working, ricordandoci che “il gruppo è sempre più della somma delle sue parti” (Lewin – La teoria dei gruppi). Alcuni contesti facilitano questa ottica di lavoro e quello della produzione di software è sicuramente uno di questi, in particolar modo se come noi si lavora su commessa e le scadenze stringenti sono sempre dietro l’angolo.

A tal fine, negli ultimi anni sono proliferate le attività di team building, ossia un insieme di attività formative (siano esse ludiche, di benessere o esperienziali) che hanno lo scopo di favorire la formazione di un gruppo di persone.

 

lavora-con-noiPer questo invece di organizzare la tradizionale cena di Natale abbiamo optato per una “cena con delitto” in cui vari team si sono dovuti sfidare per scoprire per primi il colpevole. La logica con cui sono stati formati i team è stata quella di mettere allo stesso tavolo persone che fino a quel momento avevano avuto poche possibilità di lavorare insieme, ma che nell’arco di qualche mese avrebbero potuto trovarsi a collaborare sui dei progetti.

 

Come azienda abbiamo voluto puntare maggiormente a un team building informale, creando le condizioni per cui le persone possano fare gruppo al di là dei singoli progetti che le vedono coinvolte.

Questo è altamente produttivo poiché consente la creazione di uno spirito di gruppo che porta ad avere diversi punti di vista e facilita il nascere di soluzioni innovative a problemi che per un team magari sono normale routine. Infatti se le persone in un contesto informale finiscono per parlare delle problematiche quotidiane, i consigli possono venire da chi ha una visione totalmente diversa perché non legata al progetto o perché addirittura lavora in un’altra area aziendale.

Favorire i rapporti personali al di fuori dell’ambito lavorativo migliora infatti le possibilità di collaborazione e aiuto fra colleghi creando un ambiente in cui le persone non temono di esprimersi e proporre nuove idee.

 

Come promuovere il team building informale?

Innanzitutto selezionando persone che al di là delle competenze tecniche condividano i valori aziendali: questo è il fondamento di uno spontaneo spirito di squadra.

Selezionate le giuste persone il passo successivo è adottare una serie di azioni volte, ove possibile, a lasciare spazio ai dipendenti.

A tal fine in azienda abbiamo creato uno spazio caffetteria accogliente con caffè e frutta gratuitibenefit inclusi dove i dipendenti possono rilassarsi senza fissare l’orologio. Crediamo infatti nella qualità del lavoro e non nella quantità per cui oltre ad avere un orario flessibile abbiamo deciso di non normare le pause né in termini di durata né in termini di quantità.

La caffetteria permette inoltre alle persone di mangiare in ufficio in un ambiente confortevole senza dover consumare il pranzo alla scrivania davanti a uno schermo, dando la possibilità invece di fare quattro chiacchiere tra colleghi. D’estate abbiamo inoltre montato un gazebo per creare maggiore relax all’aria aperta.

La zona estiva diventa inoltre teatro di eventi aziendali quali grigliate e aperitivi di cui in parte si fa carico l’azienda, ma che nella maggioranza dei casi vede coinvolti i dipendenti. La scelta aziendale è stata infatti quella di concedere gli spazi anche fuori dall’orario lavorativo.

Oltre a degli spazi fisici abbiamo previsto anche spazi virtuali in cui le persone possano parlarsi. A tal fine nella chat aziendale basata sul software Hipchat della suite Atlassian abbiamo lasciato la possibilità di creare chat ludiche (per la pausa pranzo, caffè, eventi e dintorni…) oltre a quelle dedicate al lavoro.

Lo sport è sicuramente uno dei migliori modi per fare gruppo e quest’anno abbiamo sponsorizzato una squadra di calcetto nata spontaneamente dall’iniziativa di alcuni dipendenti a cui si sono aggregati nel corso del tempo varie persone. La stessa cosa vorremmo farla per altri gruppi spontanei.

Se si crea l’ambiente adatto emergeranno sempre più persone che si faranno carico di proporre iniziative coinvolgendo le persone presenti in azienda, alimentando così un circolo virtuoso.

 

Tutta questa libertà paga?

Certamente. Un ambiente in cui le persone percepiscono gli altri come amici piuttosto che semplici colleghi permette di superare al meglio le difficoltà che si presentano nel quotidiano, senza dimenticare di celebrare i successi.

Provare per credere.