Getconnected al Red Hat Open Source Day 2017

Silvia Mantovani coding, soluzioni digitali

 

Il 7 Novembre a Milano si è tenuto il Red Hat Open Source Day 2017, l’appuntamento annuale per l’Italia del leader di soluzioni open che si divide tra Milano e Roma. Occupandoci in GetConnected di Open Shift, abbiamo voluto partecipare per conoscere le ultime novità e confrontarci con altre storie di successo.

In questo primo post vogliamo raccontarvi gli interventi e i casi di successo di digital transformation di grandi aziende italiane che ci hanno proposto

 

La mattinata è iniziata con un’introduzione dedicata alle aziende che hanno intrapreso un percorso di digital transformation; i dati visualizzati mostrano che queste sono il 26% più profittevoli rispetto alle aziende dello stesso settore che non hanno abbracciato questo cambiamento.
La trasformazione digitale è la necessità di rispondere alle esigenze sofisticate di un’utenza sempre più connessa, una questione di “sopravvivenza” stessa. Kodak, Lego e infine Neflix esempi di riuscito o non riuscito processo di trasformazione. Kodak trova come contraltare l’esempio di capacità di innovazione e rinnovamento di Lego che ha rilanciato alla grande il suo brand e il suo mercato, mentre Netflix che è l’esempio eclatante di azienda che ha saputo sfruttare la rivoluzione digitale, occupando gli spazi lasciati deserti da Blockbuster.

 

In apertura, Werner Knoblich di Red Hat EMEA ha tenuto uno speech intitolato “Your future is built on what you do today” ed ha esordito con una domanda diretta al pubblico: “cosa facciamo e come intraprendiamo la sfida digitale?”. La risposta è spesso riassunta in tre azioni: developing a cloud strategy, building new apps quickly e optimizing and modernizing existing IT. La tecnologia è importante, ma la cultura e il suo processo sono altrettanto importanti.

 

 

Tra le varie slide presentate ci piacerebbe sottolineare i contenuti:

 

 

Queste le slide forse più significative. È possibile vedere come si prevede che i servizi saranno multicloud, difatti usare e integrare più servizi cloud collegati permette di sfruttare le rispettive peculiarità e punti forti di ciascuno. Questo non significa che i private cloud spariranno, ma sarà importante evitare di vincolarsi ad un unico servizio o strumento. Ovviamente Redhat non ha potuto che strizzare l’occhio ai suoi stessi servizi.

 

Alessandro Perrino di Fastweb, dopo un’introduzione sull’approccio consumer dell’azienda, ha spiegato come nel giro di 5 anni l’azienda abbia creato un’area dedicata al business e la possibilità di fornire alle imprese clienti un servizio completo, dalla fibra al cloud (video).
Al centro della loro rivoluzione è stato l’open source, soprattutto openstack. Una necessità complementare è stata quella di formare anche un team con competenze interne, in grado di gestire la piattaforma. “Innovazione significa inventare il domani con quello che abbiamo oggi” è stato il suo messaggio più incisivo.

È stata la volta di Antonio Carlini di Vodafone per cui segue il progetto Automotive, strettamente legato al mondo IoT. L’evoluzione delle tecnologie digitali ha fortemente influenzato il settore dei trasporti, influenzati dalle recenti tendenze di condivisione. Dal bike sharing, al car sharing fino ad arrivare a Uber, oggi ci ritroviamo in un sistema in cui il mezzo di trasporto interagisce con ciò che la circonda: gli edifici, il sistema di gestione del traffico, fino alle telecamere di videosorveglianza. Le stesse case automobilistiche si stanno muovendo per sviluppare servizi intorno all’auto. L’auto connessa è una realtà già presente e in forte sviluppo, riguardo cui i servizi erogati si stanno diffondendo. Prendiamo ad esempio una macchina connessa con l’assicurazione, sia lato consumer che azienda, che può gestire più veicoli aziendali insieme; oppure il riconoscimento di un pattern che avverte di pedoni sulla carreggiata. Ovviamente l’arrivo del 5g e la possibilità di aggiornare il software o i sensor in modo semplice daranno un’ulteriore spinta al business. Ah dimenticavamo. Vodafone Automotive è (logicamente) powered by Openshift.

 

 

Un altro intervento Automotive è stato l’intervento di Paolo Serra, Head of Opens Source Innovation a Magneti Marelli, un’azienda che ha innovato la propria infrastruttura proprio attraverso la tecnologia cloud e open source (video).

Alla base di questa richiesta di rinnovamento sono le sfide che porta con sé soprattutto quello che è stato chiamato “infotainment”, neologismo dalla fusione di information e entertainment. Un nuovo modo di intendere i servizi, dove per esempio l’autoradio non fa più solo l’autoradio, ma è diventato un sistema che gestisce navigazione e controllo del veicolo. Smart e divertente certo, ma gli standard di sicurezza e affidabilità sono altissimi e le sfide poste molte.

La società usava un modello tradizionale di sviluppo che però portava limiti di: scalabilità, colli di bottiglia sulla scrittura con tempi di compilazione nell’ordine delle ore e problemi di ordine metodologico per lo sviluppo del codice. Sono quindi passati ad una nuova struttura: elastica, scalabile, ridondata geograficamente; una struttura che garantisse sicurezza e riciclo del software. Il tutto con l’obiettivo di ridurre i costi.

Quando Magneti Marelli ha deciso di cominciare questa rivoluzione, ha creato prima di tutto una valida squadra: openstack, alchelabo e engineering, ma soprattutto un team interno fidato. Per quanto riguarda lo sviluppo, il traccino e la team collaborazione sono stati adottati i prodotti Atlassian (di cui noi siamo tra i più grandi sostenitori e tra i Solution Partner ufficiali). I risultati sono stati stupefacenti – non ci stupiamo – stupefacenti: incremento di prestazione del 500%, diminuzione dei costi del 300%, un design geografico che permette continuità di business anche in caso di disastro.

 

Ha chiuso la mattinata Luca Nicoletti di Sogei, società del Ministro dell’Economia che lavora principalmente per la pubblica amministrazione. Nicoletti ha presentato il progetto di rinnovamento “CloudyNoiPA”, relativo all’applicazione degli stipendi di circa 2 milioni di dipendenti pubblici, che è stato elaborato da Sogei all’interno di un Piano Triennale per l’Informatica della PA e di implementazione di NoiPA, il sistema che si occupa del pagamento degli stipendi per tutta la pubblica amministrazione (video).

Davanti alla necessità di implementazione e miglioramento, Sogei ha elaborato un progetto per ampliare sia il portafoglio di servizi offerti sia il numero di utenti raggiunti.  Il progetto – finanziato dalla commissione europea – si pone l’obiettivo di: informatizzare tutti i sistemi, con la possibilità di estendere alla parte giuridica la possibilità di strutturare e centralizzare dati; migliorare la spesa pubblica con un sistema omogeneo e centralizzato; ridurre i datacenter e migliorare sicurezza, efficienza energetica e disaster recovery. Per far ciò hanno sfruttato cloud computing, metodologia agile e patrimonio informativo basato su opendata e api, ed è stata scelta la tecnologia cloud proprio di Red Hat.

In sintesi lo stack proposto:

 

E nel pomeriggio cosa è stato detto? Per saperlo dovrete attendere il prossimo post che concluderà questo racconto del Red Hat Open SOurce Day 2017. Nel frattempo auguriamo a tutti voi Buone Feste da parte di tutto il team GetConnected!

 

To be continued….