Le Analytics nelle Mobile App

Federico Colantoni app mobile, digital solution

Introduzione


Il tracciamento dei dati in ambito mobile è un argomento piuttosto rilevante ai fini della comprensione di come un'applicazione o un sito internet, indipendentemente dalla piattaforma, viene apprezzato dagli utenti che ne fanno uso.
Questo perché, dai dati che vengono tracciati, è possibile capire come creare campagne promozionali mirate a specifiche categorie di utenti o anche come riuscire a incrementare la base utenti che usa il prodotto o come evitare di perdere questi utenti.

In questo articolo non parlerò di come attuare strategie per raggiungere gli obiettivi sopra elencati, piuttosto farò un'analisi più o meno dettagliata degli strumenti più usati nel mobile per "tracciare" gli utenti, indicando le differenze tra questi e quali sono i loro pro e contro. L'analisi prenderà come riferimento due tra i più usati e popolari di questi tools:

  • Google Analytics
  • Fabric

Un terzo interessante tool, Google Firebase, verrà analizzato in un prossimo articolo!

Google Analytics


Google Analytics è la soluzione usata principalmente nel monitoraggio dei siti web, ma può essere integrata anche nelle applicazioni mobile di diverse piattaforme, quali Android e iOS; l'integrazione è semplice, basta seguire la documentazione relativa alla piattaforma scelta (Google Analytics for Android, Google Analytics for iOS).
N.B. per le piattaforme Android e iOS è stato deprecato in favore di Google Firebase, del quale parlerò più avanti

Con Google Analytics è possibile tracciare le varie schermate dell'app o anche eventi quali click su bottoni o altri componenti della schermate che permettono l'interazione con l'utente, definiti interaction events. Si possono inviare eventi anche in funzione di interazione con servizi esterni, come chiamate a API del backend usato nell'app, i quali vengono definiti come non-interaction events.
Si possono monitorare anche le attività di e-commerce per applicazioni che consentono l'acquisto di prodotti o offrono in-app purchase. In aggiunta a queste caratteristiche, si possono definire tutta una serie di altre impostazioni che servono per capire come migliorare l'engagement di nuovi utenti, come creare campagne mirate a particolari categorie di utenti e altro ancora.


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Home page di Google Analytics


Dalla home page è possibile accedere a diverse sezioni che consentono di tenere traccia di diversi aspetti che il tool permette di monitorare; per ognuna di queste, c'è una schermata di riepilogo chiamata Panoramica, la quale fornisce informazioni sommarie sulla sezione stessa, più una serie di altre sottosezioni per avere un dettaglio più accurato dei dati.


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Panoramica della sezione Tempo Reale 


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Panoramica della sezione Comportamento


Un'altra funzionalità offerta da Google Analytics è quella di crash reporting, attraverso la quale possono essere inviate informazioni sui crash dell'app o anche per eccezioni che si verificano a runtime ma che comportano un funzionamento anomalo dell'app senza portare a una chiusura forzata della stessa. Nella figura seguente è possibile vedere come si presenta la schermata relativa: è presente una linea temporale che mostra la quantità di problemi che si sono verificati nell'arco del periodo indicato in alto a destra e per ogni eccezione contiene informazioni di base quali la versione dell'app sulla quale si è verificato l'eccezione o il crash, la descrizione del problema, il sistema operativo usato e altro.


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Schermata di crash reporting di Google Analytics


Concludendo, Google Analytics è un valido strumento per l'analisi dei dati utente, perfetto per l'utilizzo in ambito web; in ambito mobile un po' meno, dal momento che bisogna riadattarlo per le diverse esigenze che il mobile ha rispetto al web.

Fabric


Fabric è un'alternativa a Google Analytics e più o meno offre le sue stesse funzionalità. E' disponibile per le principali piattaforme mobile, quali Android e iOS, e la sua integrazione risulta semplice, basta seguire la guida relativa alla piattaforma scelta (Fabric for Android, Fabric for iOS). I moduli che compongono la suite di Fabric sono i seguenti:

  • Answers, il motore di tracciamento dei dati per le app
  • Beta, la soluzione per la distribuzione delle versioni di sviluppo delle app
  • Crashlytics, il modulo di crash reporting per le app
  • Digits, per la gestione dell'autenticazione degli utenti sulle app

Fabric mette a disposizione una dashboard che comprende le sezioni dei vari componenti ed è organizzata per mostrare a colpo d'occhio, in tempo reale, qual è il trend dell'applicazione in esame, dal punto di vista della crescita del bacino di utenza, della KPI più significativa scelta tra tante, della qualità del prodotto in termini di stabilità, etc. Cliccando le singole componenti della dashboard, è possibile andare alla sezione specifica che mostra più in dettaglio tutte le informazioni che vertono nella categoria selezionata (es. cliccando sulla sezione stabilità dell'app si andrà nella pagina di Crashlytics dalla quale si avrà un quadro più ampio e dettagliato sul crash reporting).


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Dashboard di Fabric. Nell'esempio usato l'applicazione per gli store di Cisalfa


Vediamoli in dettaglio uno a uno.


1. Answers


Retention

Questo sotto-modulo di Answers mostra, nella parte iniziale della pagina, l'andamento della crescita degli utenti giornalieri attivi nei periodi di riferimento giornaliero, settimanale e mensile, come si può vedere dalla figura sottostante.


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Schermata di Answers


Più in basso, è visibile un grafico che mostra l'analisi, basata sul comportamento che utenti hanno nell'utilizzare l'applicazione, fatta da Answers relativa alle percentuali degli utenti stessi che:

  • abbandonano l'app
  • risultano molto attivi
  • hanno un'attività media di utilizzo
  • sono tornati a usare l'app dopo un certo periodo di inattività

Tramite questo grafico è possibile farsi un'idea dell'appetibilità dell'app stessa verso gli utenti e di come l'uso della stessa varia; queste informazioni possono evidenziare eventuali problemi che l'app potrebbe avere e che potrebbero mettere a rischio la crescita della base utenti, situazione non molto ben vista dalla divisione marketing che gestisce l'app.


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Grafico dell'utilizzo dell'app da parte degli utenti


Senza dilungarsi troppo, lo scopo principale di Answers appare piuttosto chiaro: mostrare lo stato dell'app sotto punti di vista differenti e dare la possibilità di effettuare analisi (in parte già fatte da Answers stessa) per raggiungere gli eventuali obbiettivi che il marketing dell'azienda ha fissato.

2. Crashlytics


Questo modulo notifica automaticamente tutti gli arresti anomali dell'app e consente di tenere monitorata la "salute" dell'app stessa. Col termine salute si vuole indicare la robustezza dell'applicazione riguardo l'utilizzo da parte degli utenti.
Il parametro più significativo è quello che monitora la variabile "crash-free user", vale a dire la percentuale di utenti che sperimentano dei crash dell'app durante l'utilizzo. Più questo valore è alto, più l'applicazione è stabile e, di riflesso, è stata progettata e sviluppata usando metodologie e tecnologie all'avanguardia, per così dire; di contro, per ovvie ragioni, questo fattore mostra un'app che non è matura e che ha dei problemi che devono essere risolti, i quali sono uno dei principali fattori che spingono gli utenti ad abbandonarla in favore della concorrenza.


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Schermata principale Crashlytics


Nella schermata principale di Crashlytics si ha anche la lista dei principali bug che affliggono l'app, per i quali viene mostrata la riga di codice che ha causato il problema. Cliccando sul singolo bug, si accede al dettaglio dello stesso, il quale mostra diverse informazioni in più quali:

  • lo stack trace del codice che ha comportato il bug
  • info varie sul device usato
  • la versione dell'app usata
  • e altro ancora

In conclusione, Crashlytics è abbastanza potente, fa il suo lavoro piuttosto bene e offre un ambiente facile da usare per tenere sotto osservazione la stabilità delle applicazioni.


N.B.
 A questo link sono indicati diversi consigli utili per utilizzare al meglio il prodotto.

3. Beta


In questo paragrafo vedremo il componente di Fabric usato per distribuire le versioni di sviluppo di un'applicazione.
Il processo di distribuzione delle versioni di sviluppo per un progetto software, in particolare di applicazioni mobile, può risultare macchinoso e complesso; Beta facilita questo processo, dando uno strumento dall'utilizzo facile e che consente di distribuire le app ai vari tester con facilità.


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Schermata principale di Beta


Il tool mostra per ogni tester dei parametri di facile comprensione per tenere traccia di chi è stato invitato al testing dell'app, chi ha scaricato l'app, chi l'ha installata etc.
Con Beta si ha la possibilità di gestire i vari gruppi di utenti ai quali distribuire la versione di sviluppo dell'applicazione; in questo modo, si può fare A/B testing riguardo le nuove funzionalità introdotte o sulle modifiche grafiche oppure si può fare beta testing prima del rilascio finale tramite i canali ufficiali delle varie piattaforme.

Conclusioni


Questo è quanto relativamente a due principali strumenti di tracciamento delle attività degli utenti sulle piattaforme mobile native.

Esiste un terzo strumento per gestire le analytics nelle Mobile App.
Restate sintonizzati sul nostro blog e scoprirete a breve anche tutti i segreti e le applicazioni di Firebase!

To be continued...